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News lavoro in pillole settembre
2007
1.10.2007
Fondinps
L’Inps con
proprio messaggio del 19 settembre 2007 n. 22789 comunica che possono
essere versate entro il prossimo 16 novembre le quote di Tfr
afferenti i mesi di luglio, agosto e settembre destinate a Fondinps in seguito
al compiersi del silenzio assenso da parte di lavoratori per i quali non opera
alcun altro fondo di previdenza complementare. L’Inps ricorda per analogia con
i fondi pensione che resta ferma la maggiorazione del 2,74%, a titolo di
interessi, dalla data di naturale scadenza fino a quella di effettivo
versamento. A tal riguardo ai fini della compilazione del modello F24
devono essere compilati i codici sede e matricola Inps , il periodo
di paga mensile al quale è riferito il versamento , l’importo
corrispondente alle quote di TFR deve essere versato con il codice causale FOIN.
Tesserino di riconoscimento .
La legge 123 del 2007 ,
pubblicata in GURI 185 del 10 agosto, ha rinnovato parte della legislazione
sulla sicurezza.Alcune novità partiranno da subito, decorso il periodo dei 15 gg
di pubblicazione in GURI, mentre altre vedranno la luce con provvedimenti ad
hoc.Tra le norme di immediata vigenza si ricorda per questa parte del presente
contributo che i lavoratori che si trovino a lavorare in appalto o subappalto ,
e quindi non solo più limitatamente all’edilizia come previsto dalla legge
248/2006, devono essere muniti di un tesserino di riconoscimento al fine di
combattere il lavoro sommerso.Quindi tutti i lavoratori dal 1.9.2007 devono
essere muniti di detto tesserino o badge di riconoscimento dove insieme ai
dati del lavoratore con fotografia vi dovranno essere quelli inerenti l’azienda.Non
sono escluse , ad avviso di chi scrive , le Agenzie per i lavoro per i
lavoratori in missione presso imprese utilizzatrici appaltatrici o
sub-appaltatrici che si avvalgono appunto della somministrazione.La tessera
dovrà essere rilasciata ad ogni lavoratore .I datori di lavoro avranno cura di
far firmare al lavoratore la ricevuta della consegna del badge con
l’indicazione delle avvertenze sanzionatorie in caso di omissione nella tenuta
.
Il lavoratore deve avere sempre con sé tale tessera per essere riconosciuto dagli ispettori di vigilanza.
La sanzione per tale omissione è da € 50,00 ad € 300,00 a carico del lavoratore in caso di suo inadempimento .
Se il datore di lavoro omette di consegnare il badge al lavoratore , la sanzione a carico va € 100,00 a € 500,00.
Le sanzioni non sono diffidabili. L’obbligo è prescritto anche per i lavoratori autonomi che provvedono da soli a munirsi di tessera.
Anche per questo nuovo obbligo è previsto la possibilità di dotarsi di un registro in luogo della tessera nel caso in cui il numero di addetti impegnati sia inferiore a 10 unità .
Somministrazione
e valutazione dei rischi
Il Ministero del Lavoro con risposta ad Interpello n.26 del 2007 affronta
il problema della valutazione dei rischi nella somministrazione di lavoro ,
argomento disciplinato dal dlgs 276/03 e da questo rimesso anche alla
contrattazione individuale.
Secondo il Ministero nel caso in cui si accerti che l’utilizzatore non abbia effettuato la valutazione dei rischi in base al dlgs 626/94 ,avendo dichiarato il contrario in precedenza al somministratore , l’Apl non è completamente esonerata da responsabilità .
Secondo il Ministero del lavoro una mera dichiarazione di assunzione di responsabilità da parte del legale rappresentante pro tempore dell’impresa utilizzatrice è sufficiente ad esonerare da responsabilità l’APL rispetto al comportamento ad essa richiesto e sanzionato come illecito amministrativo solo nel caso in cui la stessa legge prevede per l’utilizzatore l’effettuazione della valutazione dei rischi con la modalità della semplice autocertificazione ( ipotesi residuale per le microrealtà) . In tutti gli altri casi il somministratore deve verificare che sia stato predisposto il documento di valutazione dei rischi da parte dell’utilizzatore, almeno con presa visione del documento stesso. Tale posizione del Ministero susciterà a parere di chi scrive non pochi contenziosi , oltre ad assegnare ulteriori oneri impropri alle agenzie per il lavoro.
Infatti non vi è chi non vede quale titolarità abbiano le Apl nel richiedere la verifica di documenti riservati dell’azienda cliente , che potrebbe opporvisi dopo che ha anche dichiarato l’avvenuto adempimento di legge in tema di sicurezza; ed inoltre come potrebbe l’Apl tecnicamente appurare , nel caso in cui l’azienda cliente si renda disponibile, che quel documento è corretto e riferito all’azienda cliente ? Sembra tutto un’ulteriore onere creato ad arte per soddisfare i desiderata di chi vuole porre limiti od ostacoli a promotori veri di occupazione quali le APL .
Michele Regina