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Casella di testo: RISPOSTA

Gentile signor xxxxxxxxx, chiunque stipuli un contratto, in caso di disimpegno dallo stesso è chiamato a risarcire i danni.
A parte questa dichiarazione di principio, che dovrebbe essere di evidente,  nel rapporto di lavoro ci sono diverse cose che possono disattendere tale  principio
Ad esempio il tempo di attesa tra la assunzione e la lettera stessa è molto breve e la lettera contiene la clausola del periodo di prova.
e' evidente che il dipendente può invocare il periodo di prova come azione di risoluzione e evitare impegni specifichi.
Ci sono poi delle particolari ragioni adducibili da parte del dipendente per  ovviare alla responsabilità della interruzione del patto, ad esempio fatti  venuti a conoscenza del dipendente che non corrispondono a quanto dichiarato in sede di colloquio, o distanze dalla sede o altri elementi riduttivi.
La lettera di impegno, invece, di solito richiede dei tempi piu lunghi e la  interruzione del rapporto non è prevedibile da parte della azienda,  soprattutto se questo fatto avviene in vicinanza della scadenza. E pertanto gli oneri di sostituzione per la azienda sono in genere piu pesanti. In ogni caso molte aziende non hanno interesse a pretendere il risarcimento del danno, per questioni di disinteresse alla lite o perchè raramente  riuscirebbero a rifarsi sui beni del dipendente.
Il principio peraltro ....rimane in entrambi i casi

Cordiali saluti
Carlo Bussolati
 

Casella di testo: Lettera di impegno alla assunzione
Le scrivo in merito al suo articolo pubblicato su Monster.it intitolato "La lettera 
di impegno alla assunzione".

Avevo un quesito da rivolgerle: qualora un lavoratore firmi non tanto la 
lettera di impegno di assunzione presso la futura azienda, ma la lettera di 
assunzione vera e propria, in caso di una sua recessione del contratto 
appena firmato ed effettuata prima del giorno di assunzione stabilito, egli 
va incontro a sanzioni specifiche?

La ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la disponibilità.

Cordiali saluti
LETTERA FIRMATA